Primavera: depuriamo il fegato dei nostri Amici!

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Dopo la calma silenziosa dell’inverno ecco che ritorna finalmente la primavera, una stagione di rinascita, ma anche di depurazione, sia per noi che per i nostri Amici. Vediamo assieme come depurare l’organismo del nostro cane o gatto utilizzando delle piante benefiche per il fegato e alcune Essenze Floreali che possono aiutare a depurare anche Emozioni negativi dannose per quest’organo! La primavera: che meravigliosa stagione! Una stagione di rinascita, fatta di sole, corse all’aria aperta, nascite e ritorni (penso a tutti gli animali migratori o che vanno in ibernazione), momenti di calore intenso alternati a ritorno di pioggia e freddo! In effetti, anche e soprattutto per gli Anima-li, la primavera è una stagione di rinnovamento, in cui possono aver bisogno di energie aggiuntive per affrontare “il nuovo anno”. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), ognuno dei Cinque Elementi corrisponde a una stagione dell’anno. In particolare l’Elemento Legno corrisponde alla Primavera, al colore Verde, ed è associato alla nascita e collegato all’Organo Fegato e al Viscere Vescicola Biliare. Sebbene la visione della MTC possa sembrare lontana da quella moderna occidentale, in realtà i suoi principi sono perfettamente applicabili tutt’oggi: il Fegato infatti è in primavera impegnato in un grande lavoro di depurazione, intento a sostenere noi e i nostri Amici per darci nuova Energia per il nuovo inizio. Per questo tonificarlo, aiutandoci con delle piante medicinali, avrà certamente un buon effetto generale sull’organismo. Per saperne di più sulle funzioni dell’Organo Fegato secondo la MTC leggete qua.  

Quali Anima-li avranno maggior bisogno di depurare il fegato in primavera?

Sono diverse le cause che possono sovraccaricare il fegato dei nostri Amici cane e gatto. Vediamo alcune situazioni particolari che possono richiedere una maggiore attenzione:
  • Cure farmacologiche pregresse (es. cortisone, antibiotici)
  • Positività a Leishmania e concomintante terapia farmacologica
  • Anziani – tonificare il fegato significa dare loro più energia!
  • Sovrappeso – non dimentichiamo che il grasso corporeo può affaticare molto il fegato
  • Cani e gatti che hanno seguito un’alimentazione industriale per molti anni della loro vita
  • Neoplasie
  • Morbo di Cushing
  • Sindromi metaboliche come ipoglicemia o diabete
Dunque, anche se queste categorie possono avere più bisogno di altre di depurare il fegato, abbiamo visto come in generale la Primavera sia la stagione giusta per la depurazione epatica anche di Anima-li sani. I consiglio che seguno sono quindi applicabili da tutti, proprio in questi giorni ?  

Depuriamo il fegato dei nostri Amici con il carciofo

Questa ricetta è davvero di semplice preparazione, oltre ad essere assolutamente benefica per il fegato dei nostri Amici. Il carciofo (Cynara scolymus L.) infatti ha dimostrato in vari studi di essere avere proprietà epatoprotettive (protegge cioè il fegato dagli insulti tossici), coleretiche e colagoghe. In particolare, l’estratto di foglie di carciofo ha dimostrato persino di poter indurre rigenerazione degli epatociti, le cellule che compongono il fegato. Come ancora non bastasse l’estratto di foglie di carciofo ha discrete attività antimicrobiche ed è un regolatore del colesterolo plasmatico.
Puliture di Carciofo: foglie, gambi e scarti della testa
Vi è venuta voglia di preparalo per il vostro cane o gatto? ?  Bene! Vediamo come. Prima di tutto ci serviranno dei carciofi, che possono essere sia del tipo globoso (romano) che allungato.
Pensate come è saggia la Natura: i carciofi sono proprio di stagione in primavera, quando i loro effetti sul fegato nostro e dei nostri Amici saranno maggiori.
Una buona pratica delle massaie, che ne sapevano a volte anche più di noi, era quella di non farsi ripulire dal fruttivendolo le foglie, nè tanto meno di acquistare solo la “testa” del carciofo. Chiedete quindi al vostro fornitore di fiducia di lasciarvi foglie e gambi. Perfetto, siamo a casa quindi con i nostri carciofi. A questo punto dobbiamo pulirli accuratamente, tenendo da parte le foglie, ma anche la parte esterna e coriacea dei gambi e della “testa”. La parte interna del carciofo potremo cucinarla per noi, mentre con quel che “avanza” andremo a preparare l’estratto per i nostri Amici.
Estratto di foglie di carciofo pronto, con il suo bel colore giallo paglierino
Una volta sciacquate accuratamente foglie, gambi e gli altri resti, sarà sufficiente metterli in una pentola fonda, aggiungere acqua fredda e metterla a fuoco basso con un coperchio. Dal momento del bollore dovremo aspettare ancora 15 minuti, lasciando sobbollire dolcemente il tutto, quindi potremo filtrare con un colino le foglie e gli altri scarti e lasciar freddare il nostro estratto. L’estratto, se fatto bene, senza esagerare con i tempi di cottura, avrà un colore giallo paglierino. Potremo conservarlo in frigo in un barattolo di vetro e utilizzarlo nei 4-5 giorni successivi, dopo averlo riscaldato, per stiepidire le pappe dei nostri Amici. Un uso continuato per almeno 3 settimane potrebbe essere indicato nel caso di cani o gatti affetti da particolari patologie o nel caso in cui volessimo effettuare un vera e propria depurazione epatica: chiedete al vostro Vet! In questo caso ovviamente l’estratto andrà congelato o meglio ancora ripreparato fresco all’occorrenza. Le dosi? Potete usare come dose indicativa circa 0,5 ml per ogni kg di peso del vostro Amico al giorno (es. cane di 40 kg = 20ml, gatto di 5kg = 2,5ml).  

Tarassaco: una piccola pianta utilissima per il fegato dei nostri Amici

Il solare fiore di Tarassaco che costella in questo periodo i nostri prati
Dato che come abbiamo visto la Natura è saggia, un’altra piccola pianta che costella i nostri prati in primavera è il Tarassaco (Taraxacum officinale), anche chiamato dente di leone o soffione. Questa piccola pianta dal fiore giallo, appartenente alla famiglia Asteraceae, cui appartengono anche molte altre piante medicinali come la Calendula e l’Arnica, ha effetti coleretici e colagoghi, oltre ad inibire la replicazione di alcuni virus. Come utilizzarlo? la parte più ricca di principi attivi è in questo caso la radice, per cui dovrete raccogliere la pianta intera, inclusa la preziosa parte sotto il suolo. Una volta lavato accuratamente potrete preparare un estratto acquoso come descritto in precedenza per il carciofo, ma lasciandolo bollire qualche minuto in più (20 minuti circa). Potrete prepararlo utilizzando la sola radice, oppure la pianta intera, in questo caso avrà anche effetti diuretici. Le dosi? Circa 5g di radice secca oppure circa 20-30g di radice fresca sono sufficienti per preparare un estratto per un cane di media taglia, mentre per un gatto dovrete utilizzare la dose preparata nell’arco di 4-5 giorni.    
Attenzione: che ve lo dico a fa’? se volete raccogliere Tarassaco spontaneo dai nostri prati .. dovete prima di tutto saperlo riconoscere con certezza! Non è l’unica pianta infatti con fiori gialli in questa stagione, e non tutte hanno proprietà benefiche.
Sono tante le piante che possono aiutare a depurare il fegato, alcune le abbiamo viste qui oggi (carciofo e tarassaco), altre molto importanti sono:
  • La curcuma, di cui abbiamo parlato qui, che potenti effetti coleretici e colagoghi, oltre ad essere un potente antitumorale e antiossidante
  • Il cardo mariano (Silybum marianum (L.) Gaertn., 1791) – appartenente anch’esso alla famiglia delle Asteraceae, ha forti attività epatoprotettive
  • La camomilla (Matricaria Recutita) – usata da sempre come antispastico intestinale, pochi sanno che ha dimostrato anche attività epatica rigenerativa
  • L’anice comune (Pimpinella anisum L.) – l’olio estratto dai semi ha dimostrato attività epatorigenerativa.
Chiedi al tuo Vet quale può essere il più indicato per il tuo Amico, anche tenendo in conto la sua situazione di salute!  

La Rabbia: aiutiamo i nostri Amici anche a depurarsi dalle Emozioni dannose per il Fegato

Abbiamo visto come in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ogni Organo sia legato ad una stagione (ad esempio il Fegato è legato alla Primavera). Gli antichi medici della cina però avevano anche collegato ogni Organo ad un’Emozione, che poteva perturbarlo e danneggiarlo. L’Emozione legata la fegato è la Rabbia. In effetti, anche nella tradizione popolare si usa dire “essere verdi di bile” oppure “farsi il fegato grosso” riferendosi a stato di rabbia. Per accompagnare il processo di depurazione epatica primaverile potremo quindi affiancare anche delle Essenze Floreali adatte proprio a smaltire gli stati di rabbia. Vediamo quali:
Il bellissimo fiore del Salice giallo da cui è estratta l’Essenza Willow, in grado di sciogliere rancori e rabbia repressa
  • Holly (Ilex Aquifolium, Agrifoglio) – il fiore dell’Agrifoglio, Holly, fa aprte del set floreale inglese, quello scoperto dal Dr. E.Bach. Holly sarà il fiore più indicato in tutti quei casi di rabbia intensa ed esplosiva, gelosia, invidia e sospetto. La sua assunzione aiuterà i nostri Amici a sentire e trasmettere Amore e comprensione. Spesso lo stato di rabbia legato ad Holly fa seguito ad una invasione del territorio da parte di un estraneo, o di un familiare, che viene percepito come troppo invadente: la reazione di rabbia è proprio intesa ad allontanare questo “nemico”.
  • Willow (Salix vitellina, Salice giallo) – il fiore del Salice giallo è stato individuato da Bach per aiutare noi e i nostri Amici a superare gli stati di risentimento ed amarezza legati a dispiaceri veri o immaginari. Mentre quindi Holly tende ad esplodere nella sua rabbia, Willow sente di aver ricevuto un’offesa e reagisce con un muto stato di rancore, emozione altamente dannosa per il Fegato. L’assunzione del fiore aiuterà i nostri Amici a superare questi stati, rendendoli consapevoli artefici della loro gioia e felicità, sciogliendo il rancore come si scioglie la neve al sole.
  • Olive (Olea europea, Olivo) – anche questo fiore appartiene al set inglese ed è particolarmente indicato per gli stati di spossatezza che si possono presentare in primavera. L’assunzione di Olive aiuterà i nostri Amici a superare stati di esaurimento psico fisico ed estrema stanchezza, conferendo energia e rigenerando la loro Energia.
Anche alcuni fiori del kit Australiano, potenti e vibranti di un continente antico, possono aiutare i nostri Amici cani e gatti a depurarsi delle loro Emozioni negative. Alcuni particolarmente utili potrebbero essere Dagger Hakea, legato a stati di rabbia repressa, pungente, causata da vecchi rancori del passato e che con l’assunzione del fiore lascerà spazio a perdono e bilanciamento della rabbia; lo splendido fiore del Mountain Devil è utile nelle situazioni conflittuali, di separazioni o litigi, in cui rabbia e aggressività abbiano preso il sopravvento. L’assunzione di questa Essenza aiuterà a perdonare e sviluppare Amore incondizionato, come solo i nostri Amici sanno darci, cancellando gelosia e rancore. Infine, per tonificare e aiutare l’Energia dei nostri Amici potremmo associare Macrocarpa, il fiore australiano dell’insufficienza energetica, quando l’Organo Rene della MTC non nutre adeguatamente il Fegato, lasciandolo senza Energie. L’assunzione di Macrocarpa donerà vitalità, entusiasmo e maggior voglia di fare, oltra migliorare l’umore del nostro Amico.
È ovvio che la Florterapia, come ogni altra terapia olistica, deve essere preparata singolarmente per ogni paziente, ma è anche vero che Bach stesso, il creatore di queste Essenze, ha sempre spinto all’automedicazione. Questi fiori non hanno alcun effetto collaterale, per cui se pensate che uno o alcuni di essi potrebbero essere benefici per i vostri Amici, potete assolutamente somministrarlo. È anche ovvio che situazioni più specifiche o in corso di patologie l’appoggio di un Medico Veterinario esperto in Floriterapia o di un Medico Veterinario in accordo con un Floriterapeuta vi sarà però necessario!
  Fonti: 
  1. Maciocia, G., I fondamenti della medicina cinese, ed. S. Edizione. 2005: Elsevier Masson.
  2. Wynn, S.G. and B.J. Fougère, Veterinary Herbal Medicine: A Systems-Based Approach. Veterinary Herbal Medicine, ed. S.G. Wynn and B.J. Fougère. 2007, Saint Louis: Mosby. 714.
  3. ESCOP, ESCOP Monographs 2nd edition ed, ed. E.a. Thieme. 2003.
 

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