Olio di S. Giovanni: come preparare e usare l’oleolito di Iperico per cani e gatti

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Shot post questa settimana, perché son stanca, ma si avvicina la notte di S. Giovanni e non possiamo non parlare dell’oleolito di Iperico, una piccola pianta dal fiore giallo oro, presente in gran parte del nostro territorio nazionale, le cui proprietà medicamentose sono ormai note da millenni. Vediamolo assieme e e scopriamo i suoi usi per i nostri Amici cane e gatto! 🙂

Cosa è uno SHOT POST? 🙂 Dall’inglese “shot” – colpo, tiro, (ma soprattutto) short drink + “post” – pubblicazione. Ho coniato questo termine per indicare un post breve per questo blog che riassuma un’idea o una notizia particolarmente interessante. Gli shot post non hanno una cadenza fissa, una particolare lunghezza o un determinato argomento: sono semplicemente delle notizie, curiosità, pensieri, interessi che vorrei condividere con voi. Insomma, quello che mi passa per la testa! 🙂 Da mandare giù “come uno shottino” alla sera con gli amici! Buona lettura!

L’Iperico (Hypericum perforatum L.) è una piccola pianta utilizzata nella medicina etnobotanica europea sia per curare persone che Anima-li ed è chiamato anche Erba di s. Giovanni o erba scaccia-diavoli. La tradizione vuole che questo piccolo fiore vada raccolto infatti nella notte di S. Giovanni, cioè quella fra il 23 e il 24 giugno di ogni anno, anche se in effetti la sua fioritura varia molto da zone vicine al mare alle montane del nostro paese. Riconoscerlo è molto facile e preparalo ancora di più, vediamo come fare dato che è senza dubbio uno dei rimedi da tenere sempre pronto in casa per chi ha cani o gatti.

Per via di piccolissimi vacuoli le foglie dell'Iperico se guardate in contro-luce sembrano proprio perforate!
Per via di piccolissimi vacuoli le foglie dell’Iperico se guardate in contro-luce sembrano proprio perforate!

Come riconoscerlo? Facile! Il piccolo fiore luminoso, giallo-arancio, a 5 petali è inconfondibile! Se poi osserviamo le foglie in controluce noteremo alcuni puntini, come se fosse appunto “perforato” (da cui il nome), che in realtà sono piccole vescichette oleose. I petali sono disseminati di punti neri, soprattutto sui margini, che altro non sono se non strutture ghiandolari contenenti Ipericina, una delle sostanze attive di questa pianta officinale. Non vi sentite ancora sicuri? beh, provate a raccogliere un fiore e schiacciarlo fra le dita: se strofinando vedrete la pelle macchiarsi di un color rosso-violaceo, è proprio l’erba sciacciadiavoli.

Per preparare l’oleolito secondo tradizione dovrete raccogliere le sommità fiorite nel giorno di s. Giovanni, prendendo quindi non solo il fiore, ma anche parte delle foglioline più vicine ad esso. Non vi consiglio di lavarlo una volta a casa, perché i fiori sono molto delicati e potrebbero rovinarsi, oltre a rischiare di diminuire la conservabilità del nostro olio nel tempo se non li lasciamo asciugare bene. Basterà lasciarli distesi su un panno di cotone, all’ombra, per un paio d’ore, per permettere ad eventuali “ospiti” insetti di andare via! 🙂 Ovviamente, che ve lo dico a fare, cercate di raccogliere la pianta lontano da strade o ambiente urbano, per evitare di auto-produrvi un olio che più che medicamentoso, sia un bel concentrato di residui chimici e tossici!

Il bellissimo olio di Iperico pronto e filtrato nel suo barattolino di vetro.
Il bellissimo olio di Iperico pronto e filtrato nel suo barattolino di vetro.

Una volta raccolti e preparati, basterà introdurre le sommità fiorite in un barattolo di vetro, riempiendolo senza pressare di fiori e foglie, quindi ricoprire il tutto di olio (a scelta di girasole, mandorle o oliva) e prepararlo all’estrazione. Tradizione vuole che questa debba avvenire al sole, per 40 giorni consecutivi. Il miglior sole è quello del mattino, per cui se avete una finestra affacciata ad est questa sarà senza dubbio la vostra scelta migliore. In questo modo l’olio non verrà raggiunto dai raggi del sole delle ore più calde della giornata, favorendo il processo di estrazione, evitando allo stesso tempo “fritture”! 🙂

Passati 40 giorni, l’olio sarà diventato di un bel rosso intenso, dovuto alla degradazione dell’Ipericina presente nei fiori. A questo punto potrete filtrarlo e quindi travasarlo in una boccina di vetro scuro, avendo cura di conservarlo lontano dalla luce e dal calore. L’oleolito di iperico ha mediamente una durata di un anno, per cui la prossima estate buttate gli avanzi che saranno probabilmente irranciditi e preparatene di nuovo!

Bene, ora che abbiamo il nostro oleolito di Iperico, vediamo come usarlo per aiutare i nostri Amici. Prima di tutto, come abbiamo già visto qui, l’oleolito di Iperico è uno dei migliori rimedi naturali per trattare le ustioni. Scottature solari, ma anche vere e proprie ustioni causate da oggetti incandescenti o fiamme, beneficeranno senza dubbio di questo semplice rimedio naturale, che può essere applicato senza temere effetti collaterali, anche nel caso il nostro Amico decidesse di leccarsi ben benino subito dopo (in questo caso non servirà a nulla però!).

Altre indicazioni  per i nostri cani e gatti sono:

  • secchezza o esofliazione della pelle del muso o di altre zone soggette a dermatite
  • cicatrici e ferite aperte, sia per favorire la cicatrizzazione che per diminuire la possibilità di formazione di cheloidi
  • eritemi di qualsiasi natura (contatto con sostanze o piante urticanti ad esempio)
  • punture di insetto
  • dermatite atopica
  • piaghe da decubito

Insomma, uno di quei rimedi da tenere in casa appunto, per ogni evenienza! 🙂

Buona notte delle streghe a voi e ai vostri Amici, e se vi prende un po’ di timore fra luna piena, solstizio, streghe e diavoli, potete sempre provare a mettere un rametto di Erba di S.Giovanni sotto il cuscino o la sua cuccia, come consiglia la tradizione, per scacciare gli spiriti maligni! 🙂

 

Fonti: 

Wynn, S.G. and B.J. Fougère, Veterinary Herbal Medicine: A Systems-Based Approach. Veterinary Herbal Medicine, ed. S.G. Wynn and B.J. Fougère. 2007, Saint Louis: Mosby. 714.

Grazie ai contadini ticinesi che hanno condiviso con me le loro ricette e mi hanno insegnato come usarle per curare i loro animali. L’oleolito di Iperico è una delle ricette che ho appreso da loro, durante il mio dottorato. Siete uno dei veri beni dell’umanità!

Blog simpatico da cui ho preso la foto dell’oleolito di Iperico, per curiosi che vogliono saperne di più.

2019© copyright Dr Maria Mayer