Osservazione delle feci di cane e gatto: un viaggio nell’intestino!

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Lo dico sempre ai miei clienti… prima o poi con le foto delle cacche che mi mandate ci faccio un poster! ? Ecco, poster non ancora, ma ci faccio un post! Questo mercoledì parliamo infatti di feci di cani e gatto, della loro giusta consistenza, delle indicazioni che la loro osservazione ci può dare e di quali sono i meccanismi fisiologici e patologici che sono dietro alla meravigliosa produzione del vostro Amico! ? Attenzione: non è un post per l’ora di pranzo ? Prima di tutto, come mai dovremmo perdere tempo e farci venire il voltastomaco osservando la cacca del nostro cane o gatto? In effetti, non è che sia un’attività piacevole. Anzi. Credo che molti proprietari facciano di tutto per “dimenticarsi” che il loro Amico è un essere vivente e che, in quanto tale, produce delle feci come qualsiasi altro animale. Raccogliere le cacche in città non è un’attività piacevole (anche se necessaria, vi prego, cerchiamo di essere civili!) e cambiare la lettiera al gatto può non essere un buon momento. Nonostante questo l’osservazione delle feci del nostro cane e gatto è un momento che ogni proprietario dovrebbe imparare a sfruttare come possibilità di analisi della salute del tratto digerente del suo Amico, nonché del suo stato di salute generale. Le feci sono infatti il miglior indicatore di “cosa sta succedendo là dentro“, di come il vostro cane o gatto sta assimilando ciò che gli date da mangiare, di quale sia lo stato della sua microflora intestinale e, in caso di patologia, ci può anche dare indicazioni su tipo e punto dell’intestino in cui è localizzato il problema. Lasciando a noi Medici Veterinari alcuni aspetti più specifici e più strettamente legati alle patologie, vediamo un po’ di esplicare al meglio quali sono i punti chiave da osservare, cosa ci possono indicare e quali possono essere le piccole accortezze che un proprietario può mettere in atto oppure al contrario, quali feci sono indicative di una immediata richiesta di aiuto da parte del nostro Amico che ci sta dicendo “ho bisogno di una visita veterinaria!“. Come è fatta la “cacca ideale“? Vale a dire, quali consistenze possono essere considerate fisiologiche ( = sane) e quali patologiche? Per aiutare i proprietari ma anche i medici veterinari è stata inventata una scala di valutazione delle feci, chiamata Fecal Score System (FSS). Sostanzialmente, il Fecal Score è un sistema di punteggi da 1 a 5 utilizzato per valutare la consistenza delle feci in cui 1 corrisponde a liquida e 5 a dura e formata. Esistono altri FFS, ma non complichiamoci la vita e rimaniamo su questo. Ora, secondo questo FFS la consistenza “ideale” delle feci del nostro cane o gatto dovrebbe essere ottenere un punteggio di 4 o 5.
Fecal Score System con sistema di punteggio da 1 a 5
Ma da cosa dipende la consistenza ideale? Ovviamente dipende prima di tutto da cosa mangiano! Un cane o gatto barfer avrà tendenzialmente le feci più formate di un suo collega che sta seguendo una dieta casalinga. Un cane o gatto che mangia crocchette a sua volta difficilmente avrà un FFS di 5 (cioè molto dure), ma sarà più che altro spostato su un 4 (o 3). Allo stesso modo anche la quantità, il volume totale giornaliero, dipende molto da ciò che il cane o il gatto mangia. Una regola generale riguardo il volume è: più volume = più scarto. Quindi.. più volume = più di quello che gli avete dato da mangiare non riesce ad essere utilizzato dall’organismo. In questo senso, ad esempio, un cane che mangia crocchette di bassa qualità avrà certamente un volume delle feci molto maggiore di un cane che mangia crocche di buona qualità, che a sua volta ne farà di più di un cane che mangia cucinato e… un cane barfer avrà le feci molto molto meno voluminose ancora, dato che in questo caso infatti lo scarto di sostanze è minimo.
Una cacca “bicolor” dovuta a ingredienti diversi nella dieta
Teniamo conto il linea generale che, un cane o un gatto che segue una dieta naturale NON avrà la stessa consistenza delle feci tutti i giorni, ma che questa dipenderà da cosa ha esattamente mangiato negli ultimo pasti! Nulla di preoccupante quindi se notiamo piccole variazioni di consistenza.. o colore ?
Alcune sostanze, come le fibre insolubili ricche di lignina presenti ad esempio in carote, pere, verdure a foglia etc. non vengono fisiologicamente assorbite da cane e gatto e permangono nell’intestino, aumentando il volume delle feci. Anche le fibre insolubili danno un maggior volume alle feci, ma tramite un meccanismo di legame e richiamo di acqua dando fra l’altro una maggior viscosità. La fibra solubile è contenuta soprattutto nei frutti (es. mela), ma un’ottima fonte soprattutto nel gatto (che difficilmente ama le verdure) e in alcuni casi patologici può anche essere la cuticola di psillio, che può essere facilmente aggiunta ad una dieta casalinga quando le feci sono troppo dure.
Una cacca troooooppo dura
Un altro buon “ammorbidente” di cacche con consistenza troppo dura sono i semi di lino, ricchi fra l’altro di omega 6 essenziali per cane e gatto, che bagnati in acqua producono una mucillagine dalle proprietà anti-infiammatorie e lenitive, che migliorerà fra l’altro il transito intestinale e la consistenza delle feci. Quali sono gli altri fattori che influenzano la consistenza delle feci? Prima di tutto fattori di fisiologia e funzionamento dell’apparato digerente. Per farla breve ?  l’apparato gastroenterico  è come se fosse un lungo tubo che ci attraversa. Le sostanze che viaggiano in questo tubo sono in realtà ancora ESTERNE al nostro organismo e devono essere portate all’interno. Tutto il lavoro dell’apparato gastroenterico, dai denti al retto, serve a quello. In particolare, a livello di intestino, vengono assorbiti proteine, grassi e carboidrati in forma più o meno disassemblata (vengono smontati come fossero mattoncini Lego), micronutrienti, e .. acqua.  La consistenza finale delle feci dipende in modo molto stretto dalla quantità di acqua che viene riassorbita o meno.
Uno “sfilatino” di gatto barfer, forse un pochino troppo duro
Quando la barriera intestinale formata dalle cellule della mucosa è intatta e tutto funziona a dovere, i nutrienti vengono principalmente assorbiti nell’intestino tenue (il primo tratto), mentre l’acqua viene principalmente assorbita nell’intestino crasso (il secondo). Diverse ragioni posso alterare questo meccanismo e portare, in ultima analisi ad una diarrea, definita come un aumento del contenuto d’acqua delle feci che si traduce in un loro maggiore fluidità e volume. È molto importante capire che feci liquide o una cacca magari anche più o meno formata, ma emessa con una frequenza maggiore di 3 volte al giorno vengono entrambe definite diarrea.  Da una buona osservazione assieme ad una visita clinica un Vet potrà quindi individuare se la diarrea è localizzata nel grande o nel piccolo intestino, se il problema è nel riassorbimento dei grassi o delle proteine, come sta digerendo e assimilando il vostro Amico ciò che gli date da mangiare. Sapendo cosa mangia potrà quindi dirvi come modularne la consistenza, se le cause sono invece più probabilmente infettive etc. ?
Ora, è ovvio che non possiamo riassumere un corso intero di clinica medica veterinaria in un post, ma ci sono alcuni punti importanti che un proprietario deve saper riconoscere perché dall’abilità di riconoscere dei sintomi dipende una tempestiva chiamata al vostro Medico Veterinario di fiducia che a sua volta avrà strumenti e capacità per capire la localizzazione del problema e la sua possibile causa e cura.
Una cacca troppo molle (notare consistenze differenti)
Uno dei punti che ci deve mettere sull’allarme è la una diarrea molto fluida associata ad una frequenza di defecazione alta (più di 3 volte al giorno). Rifacendoci al Fecal Score di cui parlavamo sopra una consistenza punteggio 1, ripetuta in più scariche. Se infatti il nostro amico sta facendo spesso della cacca contenente molta acqua, questo vuol dire che sta perdendo molta acqua necessaria al suo organismo per sopravvivere. Se associata a vomito (altra perdita d’acqua) questo sintomo non deve essere trascurato perché può avere ripercussioni molto gravi (una perdita superiore al 12% del volume di acqua corporea può esitare nella morte e.. non serve una settimana per perdere il 12% di acqua!). Quindi –> diarrea liquida e frequente, soprattutto se associata a vomito = veterinario immediato.
Cacca con sangue = cacca preoccupante
Altro campanello d’allarme è la presenza di sangue. La presenza di sangue nelle feci è infatti un sintomo che la barriera intestinale che dovrebbe divedere l’esterno del nostro corpo (=contenuto dell’intestino) dall’interno (=sangue, tessuti) è gravemente danneggiata. Ora, a parte che la perdita cellule ematiche in sé può essere un problema grave, a parte il fatto che perdere sangue vuol dire perdere liquidi (vedi problema di cui sopra), se ci pensate si pone anche un secondo problema: se la barriera è danneggiata tanto da far USCIRE globuli rossi, vuol dire che è anche abbastanza danneggiata da far ENTRARE molecole o microrganismi indesiderati! Anche questo è quindi un segno che il Medico Veterinario dovrà visitare il nostro Amico. Infine un altro punto importante, forse molto meno ovvio dei due sopra e per questo più subdolo. Una diarrea che perdura da più di 3 settimane, anche in modo intermittente, non tutti i giorni, è una DIARREA CRONICA e dovrebbe spingervi a sottoporre il problema al vostro Medico Veterinario per capirne la causa. La diarrea cronica è infatti un sintomo che non va sottovalutato, in quanto può essere una spia di allarme di problemi organici più profondi. Quindi, dopo questo breve, ma intenso excursus nel mondo delle cacche di cane e gatto, ? un’avvertenza: nonostante io abbia personalmente una “passione” professionale per l’osservazione delle cacche dei miei pazienti, da cui davvero credo si riescono a trarre delle informazioni molto utili da un punto di vista alimentare e medico, queste informazioni sono paragonabili solo ad un indizio: con un solo indizio non troveremo mai il colpevole! ? per questo è fondamentale nei casi patologici la visita clinica e magari degli esami strumentali che il vostro Vet vi saprà consigliare. Infine, non tutti i miei colleghi hanno questo stesso “gusto fetish” quindi, mi raccomando, non inviate foto di cacche via WhatsApp se non richieste ? ! ps. grazie ai miei pazienti e alle loro “produzioni artistiche” che allietano quotidianamente le mie giornate! ?      

2019© copyright Dr Maria Mayer