Leggende metropolitane sull’alimentazione naturale: troppe proteine, ossa, erba e onnivori vs carnivori

Un paio di settimane fa, per divertirmi, ho lanciato un piccolo quesito, un sondaggio in due gruppi di alimentazione BARF per cani e gatti: quali sono le leggende metropolitane sull’alimentazione di cane e gatto che vorreste chiarire? vediamolo assieme, perché è troppo divertente ascoltare i proprietari dei miei pazienti che ogni volta me ne raccontano una nuova! 🙂

Pet food: come leggere un’etichetta di cibo per cane e gatto

Va bene ok, fin’ora su questo blog non ne abbiamo parlato perché il mio naturale interesse è verso il cibo fresco, ma mi rendo perfettamente conto di quanto la lettura di un’etichetta di cibo commerciale, sia esso umido o secco (crocchette o scatolette per intendersi), possa essere importante per un compagno di cane o gatto. Vediamo assieme i punti più importanti che sarà bene controllare SE dovessimo decidere di dare un’alimentazione commerciale ai nostri Amici.. magari solo per qualche giorno in casi di emergenza 😉

Il microbioma intestinale: salute e malattia di cane e gatto passano da qui!

All’interno del nostro tratto gastroenterico, ciascuno di noi, bipede o quadrupede, si porta a spasso alcuni miliardi di cellule, chiamate complessivamente microbioma intestinale, in grado di regolare nel suo complesso salute e malattia nostra, così come di cane e gatto. Quanti di noi pensano di essere da soli in questa vita quindi, non sanno forse dell’intero Universo che ci portiamo dentro, ogni giorno! 🙂 E questo vale non solo in senso spirituale e non solo per noi esseri umani, ma anche per i nostri Amici..! cominciamo quindi questa esplorazione 😉

A proposito di Report #troppatrippa

troppatrippaIeri sera è andata in onda una puntata di Report quasi totalmente incentrata sull’alimentazione commerciale per cani e gatti. Crocchette e scatolette delle più svariate marche, dal supermercato alle “grandi” ditte sono finite sotto inchiesta. Non che io valga molto di più di un due di picche, ma ci tengo ad esprimere l’opinione mia e di alcuni colleghi a proposito, dato che l’inchiesta ha “fatto il botto” anche fra noi veterinari.