Dieta cruda biologicamente appropriata – BARF

Raw food dietUltimamente si sente molto spesso parlare di “Dieta BARF”. Ma, cosa significa innanzitutto dieta BARF? Il termine B.A.R.F. è un acronimo dell’inglese Bones And Raw Food (ossa e alimenti crudi), oppure, come suggerito dal dr. Ian Billinghurst, medico veterinario australiano che per primo ha sviluppato un “metodo BARF” e lo ha diffuso tramite i suoi libri, anche Biologically Appropriate Raw Food (cibo crudo biologicamente appropriato).

Anche se può essere vero che il dr. Billinghurst “non si è inventato nulla” come alcuni sostengono, credo sia giusto dargli il merito di aver sistematizzato, messo per iscritto e diffuso a gran voce un cambio di filosofia non semplice. All’Università ci viene spesso insegnato che un’alimentazione commerciale è la migliore alimentazione che possiamo dare ai nostri animali. In effetti, possiamo tranquillamente dire che i medici veterinari hanno completamente delegato all’industria del pet food il “problema alimentazione” del cane e del gatto. E operare un cambio di idee, come ha fatto il dr. Billinghurst, non è facile. Quindi ok, non si sarà inventato nulla di nuovo, ma come collega che è passata attraverso un percorso simile al suo, posso dirvi che provo molto rispetto per questa persona, perché non è facile smontare una a una le nostre credenze riguardo l’alimentazione dei nostri Amici.

Ma torniamo alla BARF 🙂 come suggerito dall’acronimo, la dieta BARF si compone di alimenti crudi di origine animale, incluse ossa e frattaglie. Per questo possiamo anche chiamarla Raw Diet (Dieta a crudo). Fare BARF però non significa dare al nostro cane carne cruda a sazietà o buttargli ossa dalla tavola, ma piuttosto bilanciare una serie di ingredienti in modo da dare al nostro Amico una dieta completa e sicura, ma anche appagante e davvero benefica per la sua salute.

"Se qualcuno avesse dubbi ancora.. a me piace la ciccia!!"
“Se qualcuno avesse dubbi ancora.. a me piace la ciccia!!”

La terminologia è importante per comunicare al meglio e i “barfer” (cioè chi usa un modello BARF per l’alimentazione del suo Amico) utilizzano alcuni termini specifici su cui è bene non fraintendere.

OP – Questo acronimo sta per Ossa Polpose. Le ossa polpose sono ossa ricoperte di carne, da non confondere quindi con le ossa spugnose, che indica tutt’altro tipo di ossa in campo medico veterinario. Una dieta BARF non prevede e sconsiglia del tutto le ossa “nude”, cioè senza carne attaccata attorno (il classico avanzo dalla tavola) e anzi evidenzia come queste possano essere pericolose per l’integrità dell’intestino. Alcune semplici regole possono evitare problemi e devono essere assolutamente seguite!

CSOCarne Senza Osso è la semplice polpa, data intera o macinata.

Organi – Una dieta equilibrata deve prevedere, sia nel caso del cane che del gatto, la presenza di organi, interi o macinati come per la polpa. Parliamo di fegato, cuore, reni, polmone e milza. Questi infatti apportano micronutrienti essenziali. D’altra parte, vanno ben dosati in una dieta, perché essendo molto appetibili, si può correre il rischio di darne in sovrabbondanza e dar luogo a delle vere e proprie ipervitaminosi.

Trippa verde
Trippa verde

Trippa verde – Per trippa verde si intendono, da un punto di vista anatomico, i prestomaci dei ruminanti (rumine, reticolo e omaso), NON lavati né sbiancati, ma dati appunto con buona parte del loro contenuto, fatto che dà appunto il colore verde. Questo ingrediente è o sarebbe imprescindibile da una buona dieta BARF, perché apporta una flora batterica sana per l’intestino del cane, mentre nel gatto non è indicata. La trippa verde non la troverete nei supermercati, ma dovrete oridinarla al vostro macellaio di fiducia specificando di non pulire il contenuto, oppure la potrete trovare online in siti specializzati.

Questi ingredienti, più le VERDURE, comporranno, in percentuali variabili, la dieta del vostro cane e del vostro gatto. Alcune integrazioni molto importanti inoltre saranno UOVA, PESCE e acidi grassi OMEGA 3.  Vorrei sottolineare come le percentuali debbano variare non solo in base alla specie (cane o gatto), alla taglia o alla conformazione dell’animale, ma anche e soprattutto sulla base di quella importantissima individualità di cui non dobbiamo dimenticarci 🙂 .

Questi ingredienti, in una dieta cruda biologicamente appropriata, vengono mescolati con diverse percentuali, a seconda che si tratti di gatto o cane. Anche all’interno della stessa specie però vi possono essere molte variabili da considerare (ad esempio età dell’animale e capacità di masticazione, stato di salute etc.), nonché variabili strettamente individuali, come ad esempio gusti e intolleranze.

La dieta BARF (o naturale o Dieta cruda, Raw Diet, che dir si voglia) è sempre più spesso oggetto di interesse da parte di molte persone che si accorgono di come il loro animale non si possa dire in buona salute, nonostante tutti i possibili accorgimenti. Invito però chiunque legga questa pagina a leggere anche e soprattutto gli articoli riguardo ai dubbi sollevati dai colleghi veterinari sulla BARF, ai possibili pericoli insiti in questo tipo di dieta e soprattutto, nonostante fare una dieta casalinga sia assolutamente possibile, che sia una casalinga cucinata o a base di cibo crudo, evitate il più possibile il ‘fai da te’ perché i danni possono essere gravi e irreversibili!

 

 

Attenzione! Un chiarimento molto importante: una dieta BARF senza OP –> NON è una dieta BARF! Molte persone mi contattano dopo aver già iniziato quella che gli è stata consigliata come Raw Diet per i loro amici, spesso sono diete molto squilibrate, a volte addirittura pericolose per l’incolumità fisica del vostro Amico (vedi articolo del blog). Una dieta senza OP non è una dieta a crudo equilibrata, non può esserlo!