Sale: ma chi lo ha detto che devono mangiare sciapo?

“Il cane deve mangiare senza sale, totalmente sciapo!”, quante volte lo abbiamo sentito ripetere? Sarà vero o sarà un’altra delle molte leggende metropolitane? Vediamolo insieme!

Sull’alimentazione del cane circolano parecchie leggende metropolitane, lo sappiamo (e qui ne abbiamo viste alcune). Ma senza dubbio quella più diffusa riguarda la necessità di evitare totalmente il sale (cloruro di sodio) quando si prepara un alimento fresco per cani o gatti. No sale quindi per cani e gatti? Vediamo da dove viene questa convinzione e perché invece il sale può essere utile anche per loro.

“No sale per cane e gatto”: come nasce una leggenda metropolitana? 

Mi sono chiesta varie volte da dove arrivi questa leggenda metropolitana e come si possa essere così diffusa in assenza di alcun riscontro scientifico a supporto. Vi posso assicurare infatti che non esiste una convinzione più profonda di questa per un proprietario di cane o gatto (più del cane, chissà perché). Mi diverto un mondo, durante le mie visite, a dire alla che ho davanti “e mi raccomando aggiunga un pizzico di sale”: vi assicuro che mi sento un poco come il Mago Silvan quando scopre il trucco della “magia”. Sveliamo allora questo trucco!

Su diversi siti si trovano elenchi di alimenti tossici per il cane e immancabilmente il sale è uno di questi. La “scusa” che viene il più delle volte riproposta è il rischio di ipernatremia, vale a dire una condizione clinica molto grave associata ad un’ingestione massiccia di sale e che può portare persino a sintomi neurologici e morte.

Ma ovviamente, come già diceva Paracelso, “è la dose che fa il veleno”. Se è verissimo infatti che una dose di sale eccessiva può essere assolutamente dannosa per qualsiasi essere vivente, cane e uomo compresi, è anche vero che un apporto corretto di cloruro di sodio (sale da cucina per capirsi) non solo non è dannoso, ma è anzi necessario.

Il sodio è infatti necessario per il corretto svolgimento di moltissime funzioni organiche. Anzi, potremmo quasi dire che tutte le cellule viventi sono formate e funzionano proprio grazie al sodio, che è presente in tutti i liquidi del nostro e loro organismo, contribuendo a formare e regolare l’idratazione cellulare.

Si, ma .. quanto sale è corretto per cane e gatto?

“Ok dottoressa, ma quanto ne metto?” questa domanda immancabilmente segue la grande rivelazione alla Silvan. Prima di tutto dobbiamo capire di quale regime alimentare stiamo parlando. Se infatti stiamo fornendo al nostro cane o gatto un alimento commerciale, potete stare ben certi che il sale sia già addizionato all’alimento. In questo caso quindi, non solo non servirà aggiungerlo, ma potrebbe essere in effetti persino dannoso.

Se invece stiamo facendo con i nostri Amici una dieta fresca casalinga, cotta quindi e con eventuale presenza di carboidrati, che comprenda un integratore commerciale per cane o gatto, quasi sicuramente il cloruro di sodio sarà già inserito nella formulazione, ma potrebbe essere importante controllare in etichetta o chiedere a chi ha formulato la dieta se è effettivamente così.

Infine, pensiamo ai barfisti. Chi fa una dieta BARF infatti con il proprio cane o gatto, utilizzando quindi solo prodotti di origine animali dati crudi, raramente o mai nella mia esperienza utilizza integratori, se non al limite quelle che io chiamo integrazioni funzionali, vale a dire volte a migliorare il benessere del nostro Amico o funzionali appunto per una determinata patologia (ad esempio gli Omega 3). In questo caso quindi sarà importante aggiungerne la corretta quantità ogni giorno alla loro ciotola.

Si, ma quanto appunto? le dosi raccomandate attualmente variano da non meno di 0,5 gr per ogni 1000kcal di dieta a non più di 3,5gr ogni 1000kcal. Il conteggio sulla base delle 1000kcal è d’obbligo, perché avendo taglie così diverse è impossibile dare una dose per cane o per gatto. Tradotto in soldoni? Un piccolo pizzico, come dico spesso io: aggiungetene come per il nonno che deve mangiare un po’ sciapo per non alzare la pressione.

È importante comunque moderarne le quantità, dato che pare che il sale in eccesso sia un infiammatorio intestinali, causando disbiosi  (alterazioni del microbiota intestinale) e aggravando patologie infimmatorie croniche intestinali (questo articolo in merito è ad esempio è molto interessante e pur riguardando l’uomo è assolutamente traslabile sui nostri Amici).

Quale sale?

Il mio consiglio è quello di utilizzare sempre e solo sale marino integrale. Non amo infatti il sale iodato, cioè quello con aggiunta di iodio. Da diversi anni infatti anche in Italia è in commercio sale cui viene aggiunto artificialmente iodio, con il fine di prevenire il gozzo ipotiroideo. Pur non volendomi addentrare in una polemica riguardo la nutrizione umana, è stato evidenziato da diverse ricerche come un eccessivo apporto di iodio sia in realtà in correlazione con un aumento degli anticorpi antitireoglobulina, correlandosi quindi con patologie della tiroide su basi autoimmuni. No quindi sale iodato, nonostante nei mangimi industriali sia ovviamente utilizzato e consigliato iodio in quantitativi più alti, ritengo prudente limitare l’apporto di questo micronutriente.

Per lo stesso motivo e a maggior ragione nel gatto dove stati di ipertiroidismo sono correlati ad eccessi di iodio nell’alimentazione, sconsiglio di utilizzare le alghe nell’alimentazione dei nostri Amici, se non sotto stretto controllo medico, moderandone le quantità e le tipologie anche in base allo stato di salute del paziente.

Al contrario, il sale marino integrale contiene le corrette quantità di cloruro di sodio e altri micronutrienti come lo iodio, che devono appunto rimanere in MICRO quantità per essere benefici.

Sapidità, cibo e emozioni

Quanti di voi hanno mai provato a mangiare per un periodo completamente sciapo? Dobbiamo ammetterlo, non è un caso se nel parlare comune utilizziamo intercalari come “che persona sciapa” o “questo è il sale della vita“. Il sale aggiunge infatti gusto agli alimenti e li rende più appetibili. Perché non valutare anche questo aspetto come importante anche per loro, cani e gatti? Vi assicuro, come dico spesso ai miei clienti, che neanche io sarei molto felice di mangiare del riso stracotto e sciapo, magari con della carne bollita come pasto di tutti i giorni. Controllate quindi il corretto metodo di cottura di pasta e riso e per quel che riguarda il sale usiamolo quindi con parsimonia, ma utilizziamolo anche per questo motivo: farli felici! 🙂

Poco e bene potrebbe essere quindi il riassunto del mio consiglio, integrandolo nel modo corretto il sale (cloruro di sodio) è un alimento non solo essenziale per il loro benessere, ma assolutamente benefico per la loro felicità (scustemi il gioco di parole), facendo la differenza fra una ciotola con avanzi e una ciotola spazzolata e ripulita!

 

Bibliografia

Bottaccioli, F. and A. G. Bottaccioli (2016). Psiconeuroendocrinoimmunologia e scienza della cura integrata. Il manuale, Edra.

Fascetti, A. J. and S. J. Delaney (2012). Applied veterinary clinical nutrition, John Wiley & Sons.

Gershwin, M. E., J. B. German and C. L. Keen (1999). Nutrition and immunology: principles and practice, Springer Science & Business Media.

Luo, Y., A. Kawashima, Y. Ishido, A. Yoshihara, K. Oda, N. Hiroi, T. Ito, N. Ishii and K. Suzuki (2014). “Iodine excess as an environmental risk factor for autoimmune thyroid disease.” International journal of molecular sciences 15(7): 12895-12912.

 

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